Trend 2018 per il marketing sui social e la blockchain

Dai chatbot alla blockchain: 12 trend per il 2018


Come ogni fine anno si sprecano gli elenchi di novità e notizie. Quest’anno voglio partire prima e cercare di fare un po’ il punto sul mondo social, dove però, questa volta, c’è una novità vera.

I trend sui social media per il 2018

Il live streaming

  • I chatbot
  • I contenuti a tempo
  • Fusioni fra piattaforme social
  • Acquisizione di traffico organico sui social
  • Realtà virtuale e la realtà aumentata
  • Incremento in contenuti user generated e personalizzati
  • Influencer
  • Blockchain

I trend per il 2018 sui social saranno moltissimi e tutti legati all’incremento del traffico organico e all’engagement degli utenti.

1 Incrementare i contenuti rilevanti

I contenuti non rilevanti che vengono divulgati sui social media sono una perdita di tempo per tutti, per chi legge, per chi li diffonde e non portano valore aggiunto. E’ quasi frustrante per un utente leggere notizie e aggiornamenti che non sono rilevanti per il marchio che apprezzano, quando, al contrario, è proprio quello che sta cercando.

Personalizzare in maniera precisa verso tipologie di persone in target è una delle principali tendenze del content marketing e vale per tutta la comunicazione, social inclusi.

 2  Capire quali sono gli strumenti migliori

Chi usa Snapchat e Instagram, sa che di fatto hanno una similitudine molto forte (quasi totale) nei servizi che offrono: forniscono video temporizzati e contenuti visivi.

Quello che alcuni non sanno è che Instagram Stories mostra una reach significativamente più ampia e un maggior engagement sugli utenti.

Mediamente, circa il 10% degli utenti che seguono un brand apre le Instagram Stories su base quotidiana ottenendo quindi risultati migliori di Snapchat.

Al contempo però, Snapchat, è ancora leader su una fascia di target importante: i giovanissimi. Diventa quindi importantissimo, non più scegliere solo la tipologia di canale usare e quale tipo di contenuti, ma anche quale piattaforma, in base al target che domina.

3 Social usati per l’ascolto (questo però è un’evergeen)

Io lo so che la tentazione è forte, passare il tempo online a guardare semplicemente cosa fanno i tuoi concorrenti in termini di contenuti che postano e alla qualità della grafica o dei video è divertente, ma non è l’unico uso che devi applicare ai canali social. Quello che dovresti fare è, anche, porre attenzione al sentimento dei loro follower e cosa dicono gli utenti rispetto a loro.

Questo ti permette di capire se la tua strategia, e non solo la qualità della grafica, è vincente o migliorabile.

“Utilizzando sistemi di monitoraggio del web, possiamo raccogliere un’enorme quantità di dati sulla nostra compagnia e anche sulla concorrenza per utilizzarli nella nostra strategia di marketing. I nostri ricercatori hanno notato come nell’arco di un mese più di 30.000 ricerche sono iniziate con ‘Dove posso comprare?’ Circa il 60% di queste domande dirette non ha riceuto risposte dalle compagnie; questa è una grande opportunità,”

ha detto Magdalena Urbaniak, la Global Communications Manager di Brand24.

L’ascolto degli utenti, sui social, tramite le piattaforme di analisi può fornire informazioni di valore inestimabile in merito al pubblico di riferimento e ai concorrenti.

4 Video, video e video.

I contenuti video sono popolari fra gli utenti per una serie di motivi, il primo su tutti la facilità di fruizione. Sono molto importanti per una campagna di social media marketing e anche grazie ai recenti sviluppi negli algoritmi dei vari social, saranno sempre più preferiti come canali di engagement degli utenti.

Insegnano molto Instagram Stories e Snapchat che permettono ai brand di creare contenuti video e condividerli immediatamente con i propri follower.

Oltre 200 milioni di persone utilizzano Instagram Stories ogni mese.

5 Facebook (e internet) sarà sempre più mobile

Le statistiche dicono che entro il 2020 il 59% degli utenti (negli Stati Uniti) utilizzerà Facebook esclusivamente tramite dispositivi mobile e l’80% degli utili della compagnia derivano già ora proprio dalle inserzioni mobile.

Facebook è stata l’ultima delle piatteforme social media che non è stata originariamente sviluppata per risiedere sul mobile. Osservando altre app, come Instagram e Snapchat, abbiamo visto arrivare molte di app social native mobile. L’ottimizzazione per il mobile è stata una delle attività più di moda fra gli esperti di marketing online più attenti, ma ora con l’evoluzione di Facebook sempre più in mobilità, i brand non avranno più scuse per non creare  contenuti fruibili da mobile.

6 I chatbot svilupperanno grandi volumi di traffico

La mobilità, di cui parlavamo nel paragrafo precedente, ha portato con sé una nuova abitudine: Chiedere qualsiasi cosa, a qualsiasi ora e da qualsiasi luogo ad un brand.

Questa nuova abitudine non è male, e di per sé non è nemmeno il problema, il punto è che noi (io incluso) ci aspettiamo una risposta immediata a quella domanda. Anche se sono le 2 di notte di sabato sera, orario in cui, di solito, il customer care è chiuso.

Tutto questo è una delle ragioni che rende i chatbot molto utili, specialmente tramite Facebook Messenger. I chatbot danno alle aziende la possibilità di rispondere rapidamente alle persone ed in un modo che spesso sembra fatto su misura.

I chatbot permettono di personalizzare la voce del tuo brand e spedire contenuti personalizzati direttamente agli utenti.

Si contano, ad oggi, 2 miliardi di messaggi scambiati fra utenti e brand.

7 Gli influencer 

Più del 90% dei marketer che hanno adottato una strategia di influencer marketing, sono soddisfatti dei risultati e la considerano un’azione di successo. Brand come North Face, Hubspot e Rolex utilizzano l’influencer marketing basando l’attività sui social media, connettendosi con il proprio pubblico e migliorando l’engagement.

8 La generazione Z

Uno studio di Goldman Sachs ha stabilito che la Generazione Z vale di più (economicamente) dei millenials. Oggi il più anziano degli “Zeta” è un ventiduenne e questi individui hanno appena iniziato la vita nel mondo del lavoro e avranno per qualche tempo un accresciuto potere d’acquisto.

I brand dovrebbero iniziare a studiare gli interessi di questa ultima generazione e modulare le proprie strategie in tal senso.

9 Attenzione a Twitter

Gli utenti di Twitter non stanno aumentando in modo significativo,  nel 2017 LinkedIn, Facebook e Instagram hanno raccolto più utenti di Twitter. Quest’anno, inoltre, Twitter ha anche perso l’accesso allo streaming dei giochi NFL (Amazon ha ottenuto i diritti).

La piattaforma sta quindi, per ora, in equilibrio sul burrone. Difficile pensare che non vi saranno, nel 2018 delle evoluzioni. Potrebbe essere chiusa, venduta o potrebbe trovare nuova vita altrove. in ogni caso l’anno prossimo potrebbe essere furbo concentrarsi nello spostare gli investimenti di tempo e denaro verso altre piattaforme.

10 Social Media & publishing

I social stanno esplorando sempre nuove opzioni di sviluppo, per passare da luogo di condivisione di contenuti a   luogo dove anche creare e pubblicare i contenuti. LinkedIn, ad esempio, è cresciuto come luogo dove pubblicare contenuti e molte compagnie lo utilizzano per aumentare l’influenza B2B dei propri articoli.

I più giovani Snapchat e Instagram stanno cambiando ed incrementando le funzionalità per permettere nuove modalità di lettura degli articoli e contenuti collegati. Facebook Instant Aticles sta diventando lo strumento più in voga fra i creatori di contenuti, i quali iniziano ad utilizzarlo per pubblicare i propri pezzi direttamente tramite la app di Facebook.

Il content marketing non è più limitato alla creazione di contenuti fruibili solo per il sito web, ma si focalizza sul rendere questi contenuti disponibili dal maggior numero di utenti possibile. In più rende possibile comporre e pubblicare questi contenuti direttamente dove i gli utenti si trovano.

11 Marketing positivo

Il marketing sui social media non è trascurabile e non è banale. E’ ormai diventato un modo per connettersi con il proprio pubblico e sviluppare una relazione, in ogni senso e modo. I consumatori tendono a essere leali verso brand che dimostrano di avere uno scopo positivo, alto e condivisibile.

Il 91% dei millennial sostiene di essere pronti a cambiare brand in base all’associazione con una causa gradita, benefica o condivisa in larga parte.

Fare del bene, come la partnership con organizzazioni senza scopo di lucro o l’istituzione di un programma di donazioni, può donare al brand una più forte presenza, allineando i propri valori alle priorità dei consumatori.

12 Scopri la Blockchain

Il 2018 sarà l’anno della definitiva consacrazione della Blockchain, non più solo in ambito finanziario ma anche in tutte le attività industriali tradizionali. Dalla revisione dei processi, agli smart contract per la compravendita fino agli strumenti di comunicazioni. Tutte le attività umane, da qui in avanti, avranno a che fare con la Blockchain e per un’azienda che ha fiuto, e che sa che il digitale è il futuro, sarà importante studiare le dinamiche della Blockchain.

Se il futuro delle imprese è digitale, sappiate che il futuro del digitale è la Blockchain

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