Come (l’) internet in Cina sta influenzando anche noi


C’è chi ha già ripreso dalle ferie da un pezzo, chi deve ancora cominciare, chi non ha mai staccato e chi ancora deve andare al mare. Ma tutto questo non ha importanza perchè il mondo del business e il digitale non dormono mai e non vanno mai in vacanza.

Per questo motivo ogni momento è buono per aggiornarsi e rinfrescarsi le idee.

Oggi voglio focalizzare la vostra attenzione sulla Cina e ma prima facciamo un ripassino con Wikipedia:

La Repubblica Popolare Cinese, è uno Stato sovrano situato nell’Asia orientale e il più popolato del mondo, con una popolazione di oltre 1,385 miliardi di persone.

Dopo l’introduzione di riforme economiche nel 1978 la Cina è diventata l’economia dalla crescita più rapida al mondo. A partire dal 2013 è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale, sia per parità di potere d’acquisto; è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo.

Detto questo, mi capita spesso di imbattermi in persone che conoscono poco il panorama digitale (e business) cinese. Molte di loro hanno l’idea che la Cina sia solo il paese dove la forza lavoro costa poco, dove comandano i comunisti, dove vige la censura e non c’è molta libertà di espressione e quant’altro.

Ora, alcune cose sono certamente vere, i fatti sono verificabili e non sta a me descriverli o affrontarli. Io mi voglio focalizzare su come, la Cina, stia cambiando anche il mondo del digitale e di internet dopo aver, sicuramente, cambiato quello industriale.

La Cina è entrata sempre di più nelle aziende, nelle attività di business e negli affari di tutto il mondo. Non può e non è fuori da internet e dal panorama digitale, ma anzi, ne ha generato uno tutto suo.

I colossi occidentali di internet (Facebook, Google, Youtube) in Cina non entrano. Ma non per questo i cinesi non hanno un motore di ricerca, un social network o non guardano video online.

Quella cinese è una enorme intranet nazionale, popolata da milioni di utenti al giorno.

Fate attenzione, quando dico utenti dico anche clienti, oppure fornitori. Per cui la chiave di lettura di tutto questo, non è che i “poveri” cinesi non hanno google, ma piuttosto che i poveri occidentali non sanno nemmeno che esiste Baidu su cui devono posizionare le loro aziende per trovare clienti in cina.

E’ il momento, ed è anche un pò tardi, che si cominci a guardare al mercato cinese del digitale. Il video qui sotto, spiega velocemenete com’è strutturata la Cina a livello digitale.

Se la vostra azienda vuole aprirsi una strada in Cina, è il caso di prendere appunti ed iniziare ad attrezzarsi di conseguenza.
https://graphics8.nytimes.com/video/players/offsite/index.html?videoId=100000004574648

 

 

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