Social selling: iniziamo a fare sul serio


Ci siamo, per tanto tempo si è parlato di vendere online, di come fare, con quali strumenti ecc. ma mancavano i dati essenziali, i numeri.

A suo tempo ci aveva provato (e probabilmente ancora ci prova) Klout che però aveva l’ansia da controllo a 1000, pensando di poter controllare le interazione per ogni utente, monitorando qualsiasi interazione social e traducendola in un indice di “autorevolezza” sul web.

Oltre all’entusiasmo iniziale, poi però non c’è stato il seguito atteso, perché non era così chiaro su cosa si basasse il ragionamento di Klout, e poi (almeno per me) era un po’ difficile dare un risultato asettico sulla base di interazioni (like, retweet, condivisioni, follower, fan, ecc.) che erano davvero poco attendibili.

Da qui, di tempo ne è passato, e tutti sappiamo bene  quali passi avanti abbiano fatto i social, uno su tutti, LinkedIn.

Dopo aver inserito Pulse, per spingere il blogging direttamente sui social network, ha iniziato a sviluppare in modo molto strutturato tutto il business legato al suo target di utenti:

  • formazione
  • annunci di lavoro
  • selezione
  • vendite

Su quest’ultimo punto è partito il Social Selling Index che, in soldoni, è un’analisi del tuo profilo linkedin, delle tue interazioni, del tuo modo di creare contenuti visto in ottica “opportunità di vendita”.

federico vigano social selling index

Creare relazioni è alla base per trovare nuovi clienti e LinkedIn ha iniziato ad analizzare come questi fattori possono agevolare o meno le chance di sviluppare lead, e trovare nuovi clienti.

Il sistema da un punteggio da 0 a 100 e monitora 4 parametri principali:

  • Autorevolezza del proprio profilo professionale
  • Capacità dell’uso di strumenti (di LinkedIn) per cercare potenziali lead
  • Capacità di interagire con i contatti
  • Forza delle relazioni create all’interno del social

Linkedin social selling index federico vigano

Oltre alle statistiche del profilo vengono dati anche i numeri settimanali relativi all’andamento dell’indice, una media sul settore di appartenenza (es. Marketing) e un dato relativo alla media della propria rete di contatti.

Il sistema è sicuramente in fase embrionale, anche qui ci sono dei punti da chiarire e migliorare ma credo che sia quantomeno più realistico pensare di poter monitorare e migliorare le performance dei profili su LinkedIn analizzando i dati (enormi) di cui dispone il social network.

Ci saranno sicuramente moltissime evoluzioni e non mi stupirebbe veder arrivare un social marketplace per professionisti ed aziende basato sulla piattaforma di LinkedIn.

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