Marketing turistico: come promuovere le proprie attività


A Maggio Philip Kotler ha tenuto il suo evento sul marketing e sono molti gli spunti da tenere in considerazione per le strategie, anche in ambito turistico.

Fidelizzare il cliente

Quello che Kotler ha affermato come elemento fondamentale è la fidelizzazione del cliente, e anche se tra di noi possiamo dirci: “si beh, grazie.” perché riteniamo questa affermazione scontata o retorica, io credo che invece faccia bene a ricordarlo. Soprattutto con l’uso degli strumenti digitali la fidelizzazione del cliente, la creazione di community on line e l’incentivazione della condivisione di contenuti con il pubblico di riferimento, consente di rafforzare il brand e supportare le vendite.

Ora, tutti quelli che hanno pensato “si beh, grazie” mi dicano quanto realmente stanno investendo nelle proprie aziende sulla fidelizzaizone della clientela?

Per esperienza sono pochi, la maggior parte ancora è nella fase di promozione a tappeto di servizi e prodotti sulla sua customer base.

Esperienza multisensoriale

Kotler ha anche parlato di Neuromarketing, di cui si parla molto negli ultimi mesi. Il Neuromarketing è l’evoluzione del marketing dei prossimi anni, sia per la parte digital che per la parte off-line. Il focus è sempre più centrato sulle persone, al punto che si vanno a studiare le abitudini e come la loro nascita, si studiano i comportamenti e le reazioni del corpo umano rispetto a determinati stimoli. Insomma, un’ulteriore spinta nella customizzazione delle esperienze per i nostri clienti, con l’obiettivo di coinvolgerli sempre più!

Questo non annulla la fase analitica del marketing, cioè la ricerca di informazioni, tendenze ed opinioni del target di riferimento, anzi, assume sempre più valore proprio per la necessità di avere maggiori informazioni sui nostri clienti e su cosa realmente colpisce la loro attenzione e li spinge ad acquistare.

Cultura da cambiare

Il capo “spirituale” del marketing poi si sofferma sulla situazione italiana e delle aziende che sempre più pensano prima al guadagno personale, immediato e poi i progetti di crescita a lungo termine.

Questo punto fa una grande differenza tra il “coltivare” una relazione con un cliente e mantenerlo nel tempo e invece fare un cliente, spennarlo, e non rivederlo mai più. Siamo nell’era delle relazioni, i social network sono strumenti per coltivare molteplici relazioni con i consumatori e restare in costante contatto con loro. Dobbiamo abbracciare questo cambiamento ed invertire il nostro approccio, prima pensiamo a creare un rapporto duraturo con un cliente, e poi a guadagnare.

La vecchia scuola, con i nuovi strumenti

La logica di buttarsi al 100% in una nuova strada abbandonando completamente la vecchia non è mai del tutto corretta. Diversificare gli investimenti è sempre una scelta saggia, e giustamente, non si deve cancellare del tutto l’aspetto off-line del marketing, ma lo si deve integrare con il web e i social media. Questo perché più forte sarà la sinergia tra on-line e off-line e maggiore sarà l’esperienza del cliente.

Qualche anno fa ci siamo buttati tutti sui social e sul digital, non che fosse sbagliato, ma probabilmente non dovevamo abbandonare di colpo gli altri strumenti, ma più verosimilmente, integrarli nelle nostre strategie e renderli più efficaci insieme!

Per quanto riguarda le strategie di seo, sempre Kotler, afferma che siano i pilastri delle strategie e che necessitano di parte di investimenti da parte delle aziende. Il seo è un’attività che deve essere duratura e continuata nel tempo per dare dei risultati e per esperienza personale i risultati arrivano. Grazie alla strategia SEO che abbiamo impostato per Osm Network riusciamo a ricevere dal web mediamente 5 richieste a settimana su differenti servizi.

Il marketing per il turismo

Oltre al fatto che Kotler adora l’Italia (ci fa piacere) ha dato alcuni spunti interessanti su come le aziende che operano nel settore dovrebbero comportarsi per acquisire più clienti e lavorare di più e non solo nei periodi di picco dell’alta stagione.

  • Valorizzare il territorio
  • Valorizzare le opere d’arte
  • Creare networking per erogare più servizi
  • Ascoltare le esigenze della clientela
  • Ampliare e personalizzare la gamma di servizi

Avanguardia pura? No, tutte cose che noi sappiamo, ma come sempre, serve che arrivi qualcuno dall’esterno per dirci che non dobbiamo cercare bacchette magiche o soluzioni speciali ai nostri problemi, ma semplicemente dobbiamo iniziare a partire dalle basi.

 

 

 

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