Una via diversa dal solito per fidelizzare la clientela


be disloyal carta infedeltà

In questo periodo di crisi soffrono tutte le parti della società e del nostro sistema commerciale. Per la gente e le aziende sono tempi duri, si sa, e per chi era in povertà prima della crisi ora è davvero un periodo nero.

Dal 2011 in poi la crisi ha toccato vari settori, e le aziende, le famiglie hanno iniziato a rivedere i loro modo di produrre e consumare.

Vi porto un esempio di autodifesa commerciale, in ottica di social business. Il progetto è passato attraverso campagne di marketing che, nel loro piccolo, hanno avuto successo. O quantomeno ci offrono spunti interessanti.

La carta infedeltà

A Singapore, nel sud-est asiatico, 8 produttori indipendenti di caffè soffrivano la concorrenza globale dei grandi brand. Queste aziende multinazionali per anni hanno fidelizzato la clientela con loyalty card di ogni genere. La necessità era quella di trovare una soluzione comune per riprendere fiato e grattare qualche cliente ai giganti mondiali del caffè.

L’idea della carta infedeltà è nata quando questi 8 produttori si sono uniti ed hanno sviluppato il progetto grazie ad un blogger (Cortadito) ed un’agenzia creativa di Kuala Lumpur (Antics).

Be Disloyal incoraggia i consumatori a provare nuovi punti vendita e differenti tipi di caffè, alimentando quindi il business dei punti vendita locali in maniera trasversale ed efficace.

La logica è semplice: per tutta la durata della campagna i clienti possono ritirare la propria Be Disloyal card. Presentandola ogni volta in un negozio differente viene messo il più classico dei timbri. Con 8 timbri fatti possono tornare dal loro primo negozio e godersi il caffè gratis.

Questo si può considerare, volendo, un progetto di social business: un’idea innovativa per favorire attività locali connesse in rete, nata online (anche se la pagina Facebook non ha numeri stellari, per ora) ma attiva offline.

E c’è da dire che l’integrazione online-offline ha funzionato anche nel media coverage, dai blog ai media locali:

be-disloyal

La stessa idea, ma con contenuti differenti era già stata usata a Londra da Prufrockcoffee, e dimostra che spesso senza inventare campagne fantascientifiche ed ultrateconologiche si possono combattere i giganti globali. Basta avere un’idea.

be-disloyal-card

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